2 Maggio 2012
Inchiostro Libri

Camilleri diventa un’app

Ci sono piccoli indicatori che fanno comprendere le tendenze di mercato, le tendenze letterarie e l’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione. L’app di Camilleri è uno degli elementi più importanti e sulla quale c’è bisogno di soffermarsi un attimo. Perché la Sellerio ha deciso di creare un’app per "La regina pomerania"? Presto detto: il mercato del libro è in crisi e si cercano nuove strade per vendere o per commercializzare un prodotto; ma qual è il prodotto in questo caso? L’app prevede un video introduttivo di Camilleri. Un gioco. Sì un gioco in cui bisogna riportare il titolo sulla copertina corretta. Il risultato sarà pubblicato su facebook.
L’interattività di questo prodotto è totale, si potranno anche comprare altri racconti per costruire una vera e propria biblioteca personale di Camilleri sul proprio tablet o cellulare.
Il prodotto quindi diventa Camilleri e non il racconto. L’ebook fatto solo di parole lascia spazio ai video e ai giochi e alla condivisione.
Sarà questa la nuova via per la diffusione di testi? Gli scrittori avranno ognuno la propria app dalla quale l’utente potrà scaricare racconti, video e giochi?

La strada intrapresa tende a far diventare il libro, la storia e le parole un contorno del personaggio letterario. Sembra che la strategia sia: non si vendono i libri (anche se ne l caso dello scrittore siciliano possiamo essere sicuri del contrario) vendiamo altro e rendiamo il libro – non l’oggetto materiale, ma il racconto – un contorno fruibile dall’utente.

Tuttavia trasformare Camilleri in un’app può anche facilitare l’abitudine delle persone nel leggere anche altri testi in formato ebook e spianare la strada a quello che è un passaggio ormai inevitabile al quale tutti, per fortuna, dobbiamo abituarci.

 

Luca Romano